LE CASE DEL BOSCO

Di Giorgio Putzolu
Con Rosa Maria Messina e Vaninka Riccardi
Musiche originali di Roberta Mangiacavalli
Scenografia Paola Macchi
Teatro d'attore con pupazzi
".. i gatti sono come i bambini, l'unico modo che hanno per imparare... per conoscere, per crescere è... giocare..."
Birillo è un gattino molto vivace e curioso, è nato, e cresce, in casa di una bambina, Alberta. E' molto amato ma... la mattina tutti escono e Birillo, passa le sue giornate da solo.
Come tutti i gattini ha una gran voglia di giocare e dà vita a tutto ciò che vede attorno a sé, combinando un sacco di guai...
Fino a quando, in una giornata, particolarmente lunga, finisce per mettere a soqquadro tutta la casa...e per paura di essere punito, scappa fino a perdersi nel bosco. Solo e affamato, inizierà la sua ricerca per una nuova casa.
Il viaggio porta il gatto all'incontro con tanti altri animali ed alla scoperta di un mondo ben più vasto rispetto a quello da lui conosciuto. Ogni animale incontrato propone a Birillo la propria esperienza di vita e il proprio progetto di casa. Il gatto cercherà, ascoltando i consigli, di abitare nuovi rifugi, di costruire case che si riveleranno, tragicomicamente, inadatte ai propri bisogni.

Ma la padroncina, che non si è dimenticata di lui, cerca Birillo e lo ritrova. L'incontro tra i due sarà decisivo e liberatorio e trasformerà la piccola, momentanea perdita, in una utile esperienza, alla scoperta dei propri sentimenti.
La pazienza per la costruzione di un progetto che non è fatto solo di muri, ma anche di relazioni che portano, infine, a trovare la propria casa nel cuore e nel mondo.
Note
Dalla pancia della mamma, la prima casa, alla ricerca delle case che via via allargano desideri e mondi.
Lo spettacolo affronta il bisogno di identità, fondamentale anche per quanto riguarda il luogo, e la costruzione di affetti che la casa identifica e che ci accompagna fin da bambini per tutta la vita.
La ricerca della propria casa rappresenta quindi, nel bambino e non solo, il complesso di relazioni e la ricerca di stabilità affettiva, di identità, di appartenenza ad una comunità.
Il concetto e il desiderio di casa, a seconda delle fasi, muterà, si adatterà, nell'immaginario, nella formazione, nel percorso di ognuno.
Lo spettacolo affronta, con la perdita della prima casa, la sensazione di smarrimento, ma anche l'avventura e la ricerca non solo di un riparo, ma di un luogo dove si concretizza la maturità, il punto di arrivo esperienziale, sia dell'anima che delle relazioni più solide e durature.
Scheda tecnica
Tecnica utilizzata: teatro d'attore, canto, pupazzi animati a vista.
Durata dello spettacolo: 50 minuti
Età consigliata: dai 3 anni
Spazio scenico minimo: 4 m x 4 m
Tempo montaggio: 1 ora e mezzo - Tempo smontaggio: 1 ora
Carico elettrico: 6 Kw
E preferibile il buio completo.
Lo spettacolo non ha esigenze particolari e può essere rappresentato anche in spazi non prettamente teatrali.







