Progetto teatro

Presentazione

Il progetto del laboratorio teatrale nasce dalla consapevolezza delle potenzialità e delle valenze formative dell’educazione alla gestualità e alla drammatizzazione. Fare teatro, infatti, favorisce il lavoro di gruppo, l’uso di tecniche e strumenti non tradizionali, una migliore conoscenza di sé, l’autovalutazione, l’autorientamento, la capacità di confrontarsi con gli altri. La drammatizzazione valorizza la personalità di ciascuno, consente di esprimere tutte le potenzialità intellettive e corporee, coinvolge emotivamente e affettivamente, promuove l’originalità, la creatività, la socializzazione, la disponibilità a partecipare attivamente all’apprendimento. Il progetto è occasione di si presta all’interdisciplinarietà, alla conoscenza e all’uso di una pluralità di linguaggi, tra i quali quello musicale, artistico e motorio; inoltre risponde alla necessità di introdurre nella scuola itinerari metodologici e didattici alternativi in grado di interessare anche quegli alunni che presentano maggiore difficoltà, aiutandoli a superare il senso di estraneità e la svalutazione di sé che spesso segna l’esperienza scolastica di questi ragazzi. Il laboratorio non è finalizzato alla produzione di uno spettacolo e non pretende di formare attori. Il fine ultimo non sarà la 'rappresentazione teatrale' intesa come fotocopia del 'teatro ufficiale'. Alla fine del corso si rappresenterà il risultato di un viaggio creativo a cui i ragazzi avranno dato visibilità. Crediamo infatti che il teatro nella scuola debba aiutare i ragazzi a migliorare ed ampliare le proprie potenzialità espressive, individuali e collettive.

Finalità

  • Sapersi inserire in un diverso contesto in modo positivo e attivo
  • Migliorare le proprie capacità di relazione, di autocontrollo
  • Conoscere e controllare meglio le proprie emozioni
  • Acquisire consapevolezza dei diritti e dei doveri di ciascuno
  • Raggiungere un’autonomia intellettiva ed affettiva
  • Prendere coscienza del proprio corpo e accettarlo
  • Sviluppare le capacità espressive in soggetti timidi, canalizzare l’energia e l’eccessiva vivacità in soggetti con problemi comportamentali
  • Sviluppare la creatività
  • Acquisire fiducia in se stessi e nelle proprie possibilità e qualità.
  • Apprendere e decodificare nuovi linguaggi
  • Migliorare le proprie capacità di comunicazione

1. Fare teatro con i bambini dai 6 agli 11 anni

Crediamo che la scuola sia un contenitore capace di stimolare i ragazzi, non solo dal punto di vista didattico, ma anche nel loro potenziale artistico. Crediamo che un buon percorso teatrale possa aiutare i ragazzi a dotarsi di strumenti che gli permettano di leggere meglio se stessi e la realtà che li circonda. Il laboratorio si sviluppa sempre su un tema precedentemente concordato con gli insegnanti. La prima parte è dedicata alla ricerca espressiva, sia fisica che emotiva. La seconda parte prevede che i ragazzi, attraverso la riconoscenza del loro potenziale emotivo, individuale e corale, rielaborino una storia in forma teatrale. Si tratta di un teatro 'di percorso', in quanto permette ai ragazzi di sviluppare tutte le loro capacità di esplorazione artistica. Il percorso è composto dai seguenti momenti: Giochi di relazione, fiducia, creazione del gruppo; Esplorazione dello spazio del ritmo e della voce; Uso del corpo come strumento espressivo; Sequenze guidate di movimento e parola; Creazione di una situazione teatrale tramite l’utilizzo della narrazione e l’uso di oggetti; Giochi sull’immaginario delle fiabe; Improvvisazioni individuali e corali sul tema; Il racconto come viaggio evocato; Costruzione dei caratteri; Costruzione della storia rispetto alle improvvisazioni; Rappresentazione finale.

2. Fare teatro con i ragazzi dagli 11 ai 14 anni

La pre-adolescenza è la fase intermedia per eccellenza: l’incanto dell’infanzia si contrappone sempre più all’avvicinarsi di un mondo adulto. Le capacità critiche si sviluppano, il desiderio di affermazione della propria personalità si fa sempre più impellente. Questo corso si propone di fornire elementi tecnici e artistici che permettano ai ragazzi di esprimere meglio i loro bisogni emergenti. L’obiettivo è quindi quello di catalizzare, nella creazione di una performance teatrale, stress emotivi, intuizioni e desideri inespressi e rendere protagonisti i ragazzi di eventi positivi. Verrà privilegiata la forma corale, in modo che non esista solo un protagonista, ma tutti i ragazzi siano protagonisti. Il percorso è composto dai seguenti momenti: Formazione del gruppo, giochi di conoscenza, relazione, fiducia; Improvvisazione individuali sul tema concordato con l’insegnante; Il racconto come viaggio evocato; Improvvisazioni individuali e corali; Costruzione dei caratteri; Costruzione della storia rispetto alle improvvisazioni; Preparazione mimica di base che porti al linguaggio del movimento; Rappresentazione finale.

3. Fare teatro nelle scuole superiori

Attraverso il gioco dell’improvvisazione teatrale, si introdurranno i ragazzi alla ricerca della loro creatività e del loro personaggio all’interno della storia. Si impiega il metodo del gioco poiché evita l’imposizione di modelli ma nello stesso tempo non nega il rispetto delle regole. Rispettando e stimolando le capacità di ognuno, si tenderà alla realizzazione di un processo collettivo da cui sfocerà la performance finale. Verrà privilegiata la forma corale, in modo che non esista solo un protagonista, ma tutti i ragazzi siano protagonisti. Per la realizzazione delle scenografie, che saranno limitate all’essenziale, si farà uso principalmente di materiale povero e di recupero. Il percorso è composto dai seguenti momenti: Formazione del gruppo; attraverso giochi di relazione e fiducia; Lavoro sull’espressione corporea e verbale; Scelta di una tematica particolarmente sentita dai ragazzi, in accordo con l’insegnante; Improvvisazioni individuali e corali; Drammaturgia del testo; Sperimentazione di diversi linguaggi; Regia collettiva dello spettacolo; Rappresentazione finale.

4. Esprimersi per educare. Educarsi per esprimere. Corso di formazione per insegnanti

Il corso verte sulla progettualità per lo svolgimento delle attività teatrali, secondo il protocollo d’intesa per l’educazione alle discipline dello spettacolo, sottoscritto nel giugno '97 dal Ministero della pubblica istruzione e dall’Ente teatrale italiano. Il corso si propone di offrire agli insegnanti, attraverso il confronto e la conoscenza approfondita delle tecniche e dei linguaggi teatrali, un percorso formativo articolato, la cui finalità sia legata alla possibilità di utilizzare la drammaturgia, la conoscenza corporea e l’espressione teatrale nei contesti scolastici dove egli quotidianamente opera. Non si tratta di insegnare tecniche e linguaggi, ma di consentire che il teatro vissuto come esperienza possa contribuire alla formazione e alla crescita della persona. Gli obiettivi del corso sono i seguenti: Favorire l’apprendimento di metodologie e tecniche utilizzabili all’interno dell’attività didattica; Fornire strumenti per progettare percorsi teatrali all’interno della scuola; Favorire e integrare la crescita della relazione tra i due mondi del teatro e della scuola, secondo il modello del tutoring. Il percorso si articola in tre moduli ed è organizzato per un gruppo massimo di 30 persone. Si alterneranno momenti di riflessione teorica e momenti laboratoriali. Comprensibilmente si tratta di un’esperienza pratica, con il coinvolgimento diretto dei partecipanti, invitati a verificare in prima persona ciò che dovranno proporre successivamente ai ragazzi.

  • Incontro preliminare: Il teatro della scuola. Quando, come e perché
  • Modulo uno: Quello che le parole non dicono; Formazione del gruppo; Il corpo, contatto e fiducia; Il gioco come strumento di lavoro, proporre anziché imporre; Giochi di ruolo e di improvvisazione
  • Modulo due: L’albero delle parole. Viaggio intorno alla scrittura drammaturgica; La narrazione come primo momento di evocazione teatrale; Dal libro di narrativa alla drammaturgia; Storie in cui accade qualcosa, come crearle insieme agli alunni attraverso esercizi di scrittura creativa
  • Modulo tre: Abitare la scena; La scelta dei linguaggi; Il gioco della rappresentazione finale; La partecipazione a rassegne, manifestazioni