Il canto della neve

Liberamente tratto dal racconto natalizio “Il paese degli uomini rossi” di Pef. Testo e regia di G. Putzolu con R. M. Messina.

La vita tranquilla di un paese abitato da strani uomini vestiti di rosso viene sconvolta dall’arrivo di un bambino di nome Natale. Loro sono uomini semplici, vivono senza curiosità, lontano dai pericoli, e l’arrivo improvviso di Natale crea nella loro vita una gran confusione. Ma una piacevole confusione perché il bambino, con la sua energia vitale, farà conoscere loro cosa sono le emozioni, i sentimenti, e insegnerà loro come si costruiscono i giocattoli con cui poter fare felici i bambini. Un brutto giorno Natale si ammala. Gli uomini rossi non conoscono le malattie e non sanno cosa devono fare. Corrono così a chiedere aiuto ad una strega, la Befana, che rivelerà la vera natura del bambino. Lui fa parte della tribù degli umani, si è perso e si è ammalato di nostalgia, ha bisogno della mamma e del papà! Gli uomini rossi allora costruiscono una slitta con cui Natale potrà tornare a casa dai suoi genitori. È il 25 dicembre. E ogni anno, il 25 dicembre, gli uomini rossi partono con una grande slitta per andare da Natale e regalargli i giocattoli costruiti durante l’anno, ma, non ricordandosi mai dove abita esattamente, li lasciano in ogni casa dove ci sia un bambino.